Fave: dall’antica Roma ad oggi

La storia delle Fave ha radici molto profonde infatti, nonostante nasca in Asia Minore, non tutti sanno dell’importanza che avevano fin dai tempi dell’antica Roma. Questo legume per i Romani era simbolo di fertilità e fecondità, basti pensare che veniva donato agli sposi come augurio per un figlio maschio.

Facendo un salto nella Grecia antica, Pitagora sosteneva che questo baccello conducesse le anime dei morti verso l’Ade, credenza che venne poi portata avanti anche dai Romani: basti pensare che al Pontefice non era permesso di menzionarle!

Le Fave in cucina

Oggi le fave sono considerate caposaldo della cucina vegetariana e vegana grazie alle loro molteplici azioni benefiche. Esse, infatti, presentano un’alta concentrazione di ferro che le rende un alimento molto importante per contrastare l’anemia; nei soggetti diabetici, invece, risultano un alimento indispensabile nella dieta grazie al loro basso contenuto glicemico nonché all’alta presenza di fibre che permettono di mantenere in salute l’intestino. 

Nella cucina moderna le possiamo consumare crude accompagnandole con del buon Pecorino o cotte con delle cime di rapa, per un pasto leggero ed equilibrato, per i più golosi invece consigliamo di provarle accompagnate da guanciale per un primo semplice ma gustoso.

Scritto da Luca Cardelli

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